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Nel 2015, a Marzo, abbiamo partecipato al nostro primo Corso di Progettazione in Permacultura da 72 ore e siamo stati folgorati da questo metodo, che ha aperto numerose porte nel nostro modo di interagire con la natura e con il mondo.

Così abbiamo iniziato ad inserire nella terra di Amarti e nel modo di vivere, elementi che derivano dalle comprensioni offerte dalla Permacultura.

Abbiamo intanto sentito forte l'esigenza di mettere a disposizione questi saperi, fondamentali per il futuro del nostro vivere nell'abbondanza con questo meraviglioso pianeta, ed organizzato quindi questo corso proprio per condividere con voi questa enorme quantità di saggezza.

La Permacultura é un sistema di progettazione del territorio che integra armoniosamente l'uomo con l'ambiente e i suoi elementi (abitazione, alimentazione, risorse naturali, relazioni umane e sociali).

L'obiettivo è progettare insediamenti duraturi, il più possibile simili ad ecosistemi naturali, tramite il riconoscimento, l'utilizzo e l'armonizzazione delle componenti del paesaggio (morfologia, clima, terreno, acqua, vegetazione, animali) sviluppando rapporti di sostegno reciproco tra gli elementi dell'ambiente e i bisogni delle persone, e basandosi su uno stile di vita "non predatore" e "non parassitario".
Il risultato é un sistema di grande valore estetico, produttivo, e sostenibile nel tempo, con bassi costi di manutenzione.

La permacultura ha dei principi etici di riferimento e dei principi progettuali che derivano dall'osservazione della natura, ed è anche un modello filosofico da applicare nella nostra vita quotidiana, che pragmaticamente ci invita al cambiamento iniziando da adesso.

Tutor del corso è Stefano Soldati, cofondatore dell'Accademia di Permacultura, che terrà il corso alternandosi a Paolo Rosazza e Raffaella Nencioni.
Il modulo di insegnamento di 72 ore è il modulo standard riconosciuto da tutte le Accademie internazionali.

Al termine, le persone interessate potranno continuare la propria formazione unendosi all'Accademia Italiana di Permacultura (www.permacultura.it) fino al conseguimento del Diploma in Permacultura Applicata, dopo un percorso di apprendimento attivo di circa due anni.


Ogni giorno Podere Amarti offrirà un’ora di tecniche di meditazione attiva ai partecipanti,
in modo da supportare l’integrazione dell’esperienza durante il corso.

Il corso sarà arricchito da laboratori pratici e conferenze teoriche facoltative serali:
• laboratorio di terracotta primitiva;
• produzione di biochar come ammendante da orto;
• le costruzioni in balle di paglia
• la terra cruda per costruire (muri, intonaci, pavimenti)
• i tetti verdi
• la fitodepurazione
• e altro ancora...

Fra le attività offerte ci sarà anche il Drum Circle facilitato.

Il corso è residenziale e durerà quattordici giorni, da giovedì 18 a mercoledì 31 Agosto 2017, e sarà aperto ad un massimo di 30 partecipanti.


Richiedeteci tutte le informazioni a
info@podereamarti.it - 0571 461981


Stefano Soldati
Da oltre trenta anni si occupa di cerealicoltura e da venticinque di agricolture alternative.
Da venti anni gira per il mondo insegnando cerealicoltura biologica, management aziendale, Permacultura (progettazione sostenibile) e dal 2003 si occupa di costruzioni con balle di paglia.
É uno dei primi quattro italiani diplomati in Permacultura.
È stato il primo Presidente della Accademia Italiana di Permacultura.
Ha studiato nel Regno Unito con Barbara Jones le tecniche di costruzione con balle di paglia, l’intonaco in terra cruda e in calce, formandosi come progettista e docente.
Si è specializzato in terra cruda presso il centro FAL e.V. di Ganzlin Germania.
È docente presso la Scuola di Pratiche Sostenibili di Milano, presso l’Ecovillaggio GAIA a Navarro (Argentina). Ha insegnato presso il CAT in Galles (UK), per lo IUAV (Istituto Universitario Architettura Venezia) e per l’Agenzia CasaClima a Bolzano.
Nel 2011 è stato nominato dall’Ente Governativo Argentino INTI quale “Giudice Esperto Internazionale” insieme a David Holmgren nel concorso di idee progetto per la costruzione della nuova sede dell’Ente a Buenos Aires.
Ad oggi ha lavorato su 45 edifici in paglia in Italia e all’estero o supportando i progettisti e/o insegnando l’autocostruzione.
È stato il primo in Italia a tenere corsi sulla realizzazione di Food Forest e giardini commestibili.

Paolo Rosazza Prin
Ha ottenuto la laurea e dottorato in Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Torino, per poi seguire il corso di perfezionamento in Energetica.
Sono seguite diverse collaborazioni con il mondo dell''industria come system engineer e di docenza in ambito accademico.
Da anni collabora attivamente con Engineers Without Borders e con diverse ONG relativamente a progetti di Cooperazione Internazionale in ambito energetico, ambientale e di sicurezza alimentare.
Intraprende un percorso di permacultura (PDC riconosciuto dal Permaculture research institute Australia) comprendente lo svolgimento di svariate progettazioni.
Intraprende una collaborazione per Permacultura e architettura sostenibile presso il Permaculture Research Institute of Australia and Permaculture Institute TAGARI - Australia – Mollison. 
Fondatore del progetto di costruzione di un sito di dimostrazione  di Permacultura in Nuweiba Sinai,  PDC insegnamento nel corso di 72 ore di Permacultura, workshop pratici su progettazione, energie rinnovabili, Bioedilizia, Progettazione del territorio, Gestione di Comunità.

Raffaella Nencioni
Da 17 anni coltiva ortaggi di varietà antiche seguendo il metodo biologico.
Nel 2009 ha conosciuto ed iniziato a sperimentare l’agricoltura biodinamica di Rudolf Steiner, successivamente quella naturale di Fukuoka e quella sinergica di Emilia Hazelip.
Dal 2009 produce il pane, saponi, fermentati, oleoliti, erbe selvatiche.
Pratica e diffonde l’autoproduzione come cultura e conoscenza delle buone pratiche di vita sostenibile.

!! Se prendere parte ad un corso intensivo e prolungato per te può essere troppo, considera l'opportunità di partecipare al Corso di Progettazione Partecipata in Permacultura che si terrà ad Amarti dal 6 all'8 Maggio, aperto a tutti.

info@podereamarti.it - 0571 461981

 

17_30 agosto 2016 in Permacultura di 72

Dal sito www.permacultura.it:
Etiche e Principi di progettazione in Permacultura

La permacultura è basata sulla Prima Direttiva: Prendersi la propria responsabilità

Da questa direttiva nasce l'esigenza di individuare una visione, un obiettivo, che includa un'etica condivisibile, universale e che guidi l'operato della permacultura.

I Principi

L’idea che sta dietro i principi della permacultura è che principi generalizzati possono essere derivati dallo studio sia del mondo naturale sia delle società preindustriali sostenibili, e che questi potranno essere applicabili universalmente per velocizzare lo sviluppo di un uso sostenibile della terra e delle risorse, sia che ciò avvenga in un contesto di abbondanza ecologica e materiale oppure in uno di deprivazione.
Il processo di provvedere ai bisogni delle persone all’interno dei limiti ecologici richiede una rivoluzione culturale. Inevitabilmente una rivoluzione di tale portata è piena di molte confusioni, false direzioni, rischi ed inefficienze. Sembra davvero che abbiamo poco tempo per ottenere questa rivoluzione. In questo contesto storico, l’idea di un semplice insieme di principi guida che abbiano un’applicabilità ampia,persino universale, è quindi molto affascinante.
I principi della permacultura sono frasi brevi o slogan che possono essere ricordati come una lista di controllo quando si considerano le opzioni inevitabilmente complesse nella progettazione ed evoluzione di sistemi di supporto ecologico. Questi principi sono definiti come universali, tuttavia i metodi che ne derivano variano grandemente in funzione del luogo e della situazione. Questi principi sono anche applicabili alla nostra riorganizzazione personale, economica, sociale e politica, come è illustrato nel Fiore della permacultura, sebbene la gamma di strategie e tecniche che riflettono i principi in ciascun dominio si stanno ancora evolvendo.
Questi principi si possono dividere in principi etici e principi di progettazione.

I Principi Etici / Le 3 Etiche

I principi etici in permacultura sono 3 e sono a carattere universale, morale e combinate, si applicano cioè in tutto il mondo e sono legate tra loro, una non può escludere le altre.

L’etica agisce come un limite agli istinti di sopravvivenza ed agli altri costrutti di interesse personale individuali e sociali che tendono a guidare il comportamento umano in ogni società. E’ un meccanismo culturalmente evoluto in funzione di un interesse personale più illuminato, e di una comprensione più a lungo termine dei risultati positivi o negativi delle nostre attività.
Maggiore è il potere della civiltà umana (dovuto alla disponibilità di energia), maggiore è la concentrazione e proporzione di potere all’interno della società, e più critica diventa l’etica per assicurare la sopravvivenza a lungo temine in termini culturali e persino biologici. Questa visione dell’etica, funzionale da un punto di vista ecologico, la rende centrale nello sviluppo di una cultura della discesa energetica.
Come i principi di progettazione, l’etica non è stata elencata esplicitamente nella prima letteratura della permacultura. Dallo sviluppo del corso di progettazione di permacultura, l’etica è stata compresa in tre ampie massime:

  • Cura della terra
  • Cura delle persone
  • Limitare il nostro consumo alle nostre necessità per condividere in maniera equa e solidale le risorse della terra.

3

Principi di Progettazione

I principi sono alcune decine ed hanno caratteristiche universali. Rispondono alla domanda: "Perchè faccio una cosa?"

Elenchiamo qui una breve sintesi dei principi che costituiscono le linee guida per la progettazione in permacultura. Le loro applicazioni e interazioni costituiscono la materia di studio dei corsi teorico-pratici che vengono organizzati ormai da moltissimi anni in tutto il mondo e da qualche anno anche in Italia.


I principi di Permacultura per la progettazione sono circa una trentina, molti sono di Mollison e di Holmgren, che hanno contribuito con la maggior parte di essi, ma non mancano i contributi di altri permacultori nel mondo.

Le basi scientifiche dei principi di progettazione della permacultura rientrano generalmente all’interno dell’attuale scienza dell’ecologia, e più particolarmente all’interno del ramo dell’ecologia chiamato “ecologia dei sistemi”. Altre discipline intellettuali, nello specifico la geografia del territorio e l’etnobiologia, hanno contribuito con concetti che sono stati adattati ai principi di progettazione.
Fondamentalmente i principi di progettazione della permacultura scaturiscono da un modo di percepire il mondo che è spesso descritto come “pensiero sistemico” e “pensiero progettuale” (Vedi il Principio 1:Osservare e interagire di Holmgren).
Altri esempi di pensiero sistemico e progettuale includono:
• La “Whole Earth Review” [Rassegna di tutta la Terra], ed il suo meglio conosciuto prodotto il “Whole Earth Catalogue”, curato da Steward Brand, ha fatto molto per pubblicizzare il pensiero sistemico e progettuale come strumento centrale della rivoluzione culturale di cui la permacultura è un contributo.
• Le idee largamente conosciute ed applicate di Edward De Bono7 ricadono sotto l’ampia rubrica del pensiero sistemico e progettuale.
• Come disciplina accademica facente parte della cibernetica, il pensiero sistemico è stato un argomento esoterico e difficile, strettamente associato con l’emergere delle reti di elaborazione e di comunicazione e di molte altre applicazioni tecnologiche.

5

Mollison (Introduzione alla Permacultura)

  • Ubicazione relativa
  • Ogni elemento in un sistema svolge più funzioni
  • Ogni funzione può essere svolta da più elementi
  • Pianificazione energetica efficiente: analisi dei settori, delle zone e delle pendenze
  • Usa risorse biologiche/organiche
  • Cicli dell'energia, dei nutrienti, delle risorse
  • Sistemi intensivi su piccola scala
  • Usa e accellera le successioni naturali
  • Biodiversità
  • Effetto margine
  • Tutto influenza tutto: individua le relazioni funzionali fra i vari elementi
  • Rifletti prima di agire e fai il minimo cambiamento per ottenere il massimo risultato


7

Mollison (Permaculture: a Designer's Manual)

  • Lavora con e non contro
  • Il problema è la soluzione
  • Minimo sforzo, massimo risultato
  • Il raccolto da un ecosistema è teoricamente illimitato: l'unico limite è l'immaginazione
  • Tutto fa giardinaggio



6

Holmgren (Permacultura)

  • osserva e interagisci
  • cattura e conserva l'energia
  • ottieni un raccolto
  • accetta l’autoregolazione e accetta il feedback
  • usa e valorizza risorse rinnovabili e servizi
  • non produrre rifiuti
  • progetta dal modello la dettaglio
  • integra invece di separare
  • usa soluzioni piccole e lente
  • usa e valorizza le diversità 
  • usa e valorizza i margini
  • usa creatività e rispondi al cambiamento


1

Tratto da http://permacultureprinciples.com/ethics/ e http://permacultureprinciples.com/principles/

Strategie

 

Le strategie sono centinaia ed hanno caratteristiche locali. Rispondono alla domanda: "Dove e quando faccio una cosa?"

Aree di intervento / Domini di interesse

I 7 domini dell'essere umano e il fiore della permacultura (Holmgren)

A partire dall’etica e dai principi centrati sul tema fondamentale della gestione della terra e della natura, la permacultura grazie all’applicazione progressiva dei suoi principi si sta evolvendo verso l’integrazione dei sette domini necessari per sostenere l’umanità nel corso della discesa energetica.

Il “Fiore del sistema di progettazione della permacultura” mostra i domini fondamentali che richiedono una trasformazione per creare una cultura sostenibile. Storicamente la permacultura si è focalizzata sull’amministrazione della terra e della natura, sia come fonte sia come applicazione di principi etici e di progettazione. Questi principi sono applicati ora ad altri domini riguardanti le risorse fisiche ed energetiche, così come l’organizzazione umana (spesso chiamate strutture invisibili nell’insegnamento della permacultura). Alcuni di questi specifici campi, progettazione di sistemi e soluzioni che sono stati associati con questa più ampia visione della permacultura (almeno in Australia) sono mostrati intorno alla periferia del fiore. Il percorso a spirale evolutiva che parte dall’etica e dai principi suggerisce il collegamento tra questi domini, inizialmente a livello personale e locale, per poi procedere al livello collettivo e globale.


4



L'albero della permacultura, un modello naturale che aiuta a progettare in dettagli (Mollison)

L'albero della permacultura rappresenta il modo in cui i vari elementi  si irradiano dal punto che un tempo è stato il centro del seme.

I fattori che sono alla base del progetto in permacultura vengono rappresentati come radici, i prodotti sono invece la chioma.


2


Tecniche / Tecnologie Appropriate

Le tecniche sono migliaia e sono locali, specifiche, tradizionali, non sempre trasferibili in altri luoghi del mondo. Rispondono alla domanda: "Come faccio a fare una cosa?"

Alcuni degli ambiti di applicazione e relative tecniche.

GESTIONE DELLA TERRA
E DELLA NATURA

AMBIENTE COSTRUITO

POSSESSO DELLA TERRA E COMUNITA'

STRUMENTI E TECNOLOGIA

SALUTE E BENESSERE SPIRITUALE

FINANZA ED ECONOMIA

CULTURA ED EDUCAZIONE
Giardinaggio bio-intensivo
Giardinaggio forestale
Conservazione dei semi
Agricoltura biologica
Biodinamica
Agricoltura Naturale
Raccolta delle acque con Keyline
Gestione olistica dei pascoli
Agricoltura Sinergica
Silvicoltura
Silvicoltura naturale
Acquacoltura integrata
Raccolta di prodotti selvatici e caccia
Spigolatura
Case solari passive
Materiali da costruzione naturali
Raccolta dell'acqua e Riciclo
Bio-architettura
Costruzioni interrate
Costruzioni a prova di disastri naturali
Auto-costruzione
Linguaggio di Modelli Naturali
Cooperative e Corporazioni
Cohousing ed Ecovillaggi
Titolo nativo e diritti di utilizzo tradizionali
Open Space Technology e
Consenso decisionale
Riutilizzo e Riciclaggio creativo
Strumenti manuali
Biciclette tradizionali ed elettriche
Stufe a legna ecienti e pulite
Carburanti da riuti organici
Gassicazione del legno
Bio-char da riuti forestali
Co-generazione
Micro-idro ed eolico su piccola scala
Produzione di energia rinnovabile di rete
Accumulo di energia
Ingegneria di transizione
Medicina Olistica e Complementare
Yoga, Tai Chi e altre
discipline del corpo/mente/spirito
Spirito del luogo
Rinascita della cultura autoctona
Morire con dignità
Moneta locale e regionale
Carpooling, Ride sharing & Car share
Investimenti Etici e Commercio Equo
Mercati contadini e Comunità locale
Agricoltura Supportata (CSA)
WWOOF e reti simili
Quote di energia negoziabili
Analisi del Ciclo di Vita ed Emergy
Contabilità
Scuola in casa
Educazione Steineriana/
Waldorf
Arte e musica partecipativa
Ecologia sociale
Ricerca e azione
Cultura di Transizione


Tratto da www.permacultura.it

ore
Con Stefano Soldati ed insegnanti qualificati

Prossimo workshop

Osho
Ogni giorno, tecniche di
Meditazione di Osho
Chi siamo

consulta il programma
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Drum Circle
facilitati da Harshil
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